La lingua emiliana sul Guardian

Illustrazione della filogenesi delle lingue indoeuropee e uraliche a forma di albero.

L’albero delle lingue indoeuropee e uraliche.

Il quotidiano britannico the Guardian ha pubblicato alcune illustrazioni che mostrano le origini e le parentele delle lingue. Una di esse raffigura l’albero delle lingue indoeuropee e uraliche. Tra i suoi rami principali vi è quello gallo-italico, le cui fronde hanno i nomi di emiliano, lombardo, piemontese, ligure e veneto (a dire il vero il veneto oggi non è considerato di tipo gallo-italico). Sono inoltre indicate altre lingue non riconosciuto dallo stato italiano, quali quella siciliana e napoletano-calabrese. Tra quelle che in Italia godono di ufficialità sono assenti il friulano e il ladino, probabilmente comprese sotto il nome di romancio (insieme al romancio, esse fanno parte del gruppo retoromanzo) e il francoprovenzale, che in Italia è parlato in Valle d’Aosta; correttamente compaiono il sardo e l’occitano.

Dopo la tv regionale della Catalogna (ne avevamo parlato in questo post), arriva quindi un’altra forma di legittimazione della lingua emiliana anche dalla stampa britannica. Legittimazione che ha fondamenti linguistici, sebbene i piacentini, come tutti gli italiani, siano ancora convinti di parlare un dialetto dell’italiano.

 

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La viralità della barzelletta in dialetto piacentino

Par chi an l’avisa gnanmò catä in s’la red, a fum surciä e guardä cula ca l’é dvintä la barṡalëta in dialët piaṡintëin püsè famusa dal mond. Difati, sa sarchì cun Google “dialetto piacentino“, cust ché l’é al quärt risültä ca sälta föra.
Menu mäl che YouTube e tüt al web 2.0 i vegnan bon anca par salvä la nosa lëingua.
Al video l’é stä registrä a Piaṡëinsa in dal nuëimbar dal 2011 par la festa ad l’Estä d’ San Martëin.