Tradotto il Padre Nostro in dialetto piacentino

Immagine esterna della chiesa del Pater Noster a Gerusalemme

La chiesa del Pater Noster a Gerusalemme. Fonte: http://www.seetheholyland.net

Che in dialetto si potesse parlare con Dio è ormai opinione comune grazie ad un celebre aforisma del poeta dialettale romagnolo Raffaello Baldini. Ora però tale affermazione è sempre più veritiera dal momento in cui a Gerusalemme i versi del Padre Nostro campeggeranno anche in piacentino (il blog se n’era già occupato lo scorso febbraio in questo post). Di recente il vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, ha infatti approvato canonicamente la traduzione della preghiera curata da Luigi Paraboshi e Fausto Fiorentini della Famiglia Piasinteina. Di seguito, il testo della preghiera.

Pädar Nostar

Pädar nostar ca ta stä in dal ciel
sia santificä al to num
vegna al to regn
sia fata la to vluntä
‘csé in ciel cmé in sla terra
dagh incö al noss pan d’ogni dé
armëtta a noi i noss debit
tant cmé noi j’armëttum ai noss debitur
e lassagh mia in tentasion
ma libera tütt noi dal mäl.
Amen.

L’orazione in piacentino sarà esposta entro breve nella chiesa del Pater Noster, un tempio cattolico nel quale le sue trascrizioni in innumerevoli lingue nazionali e locali sono esibite su pannelli di mattonelle. Tra quelle meno conosciute figurano il milanese, il cherockee, il nizzardo, il maya, il frisone, il piemontese, il bisiacco (varietà veneta parlata in provincia di Gorizia), il valenziano, il maiorchino, il basso-tedesco, il friulano, l’alsaziano e il romagnolo.

La notizia è stata ufficializzata dal quotidiano Libertà nei giorni scorsi.

Immagine raffigurante un pannello con l'iscrizione del Padre Nostro in nizzardo.

Un pannello recante il Padre Nostro in nizzardo. Fonte: http://www.christusrex.org/

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