Dialetti emiliano-romagnoli nuovamente sotto tutela

Le varietà linguistiche dell’Emilia Romagna sono di nuovo tutelate e valorizzate dalla legge. Dieci giorni fa, il 17 luglio, l’assemblea legislativa (il consiglio regionale di Bologna) ha infatti approvato all’unanimità un nuovo regolamento per la salvaguardia del patrimonio dialettale emiliano e romagnolo.
A darne notizia sono state soprattutto le testate romagnole, in seguito alle vibranti proteste di associazioni, forze politiche e cittadini che vivono nel territorio compreso tra Faenza e Cattolica.

Il provvedimento corregge l’abrogazione della precedente legge del 1994, avvenuto negli ultimi giorni del 2013, quando la totalità dei consiglieri, nell’intento di razionalizzare le spese dell’ente, si era espressa per l’abolizione di un pacchetto di varie leggi.
Qui il comunicato stampa dal sito dell’assemblea legislativa. 
Da quanto si legge, è solo la somma impegnata a lasciare perplesso il piacentino Andrea Pollastri (Forza Italia), che avrebbe auspicato un maggiore stanziamento di fondi.

Qui il video che fa il punto sul provvedimento adottato a Bologna. Con le inquietanti parole di Giovanni Favia (Gruppo misto): “L’Emilia Romagna è la prima regione nella quale spariranno i dialetti“. Speriamo almeno di invertire la rotta.

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